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Ti mando un bacio

by Silvia Cerisetti
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Ragazza che bacia teneramente sulla guancia il ragazzo mentre sono sdraiati a letto

Mi auguro che abbiamo vissuto tutti quel momento nella vita in cui ci è sembrato che si fermasse il mondo, quando è arrivato finalmente quel bacio, tanto sognato, bramato.
Non corrisponde necessariamente al “primo bacio”, ma a al bacio di quella persona per la quale abbiamo provato, o proviamo, le farfalle allo stomaco.

Generalmente quando si pensa alla dolcezza, alla tenerezza, ma anche alla passione di certi baci, la mente va al periodo dell’adolescenza.
Ricordo che, quando ero ragazzina, volevo “imparare” dai film. Guardavo e riguardavo le scene di baci sperando che, arrivata al momento giusto, sarei stata brava come i protagonisti.

C’è bacio e bacio

Come ho già avuto occasione di dire, mi confronto molto con le amiche su tematiche di sesso e relazioni.
L’altro giorno una cara amica mi ha detto “Mando più baci con emoticon di whatsapp che dal vivo. Forse mi sono scordata come si fa”.
Ci ha riso su, quel tipo di risata un po’ amara che vuole chiudere in fretta la conversazione.

Ci ho riflettuto al significato che do al bacio, all’intensità con il quale vivo quel momento, alle emozioni che mi suscita.
Mi sono chiesta quanto bacio, come bacio.

Pensandoci, nella maggioranza dei casi, il bacio (non quello dato ad un familiare o ad un amico) è il primo approccio sessuale.

Il significato profondo

È una sorta di portale d’accesso, un primo contatto e anche un veicolo comunicativo potentissimo. Ti dico qualcosa di me, chi sono io, mi dici qualcosa di te.
È uno scambio di informazioni e di energia intenso, profondo. È una fusione del respiro, che è fonte di energia vitale primaria.

“Un bacio è il ponte rosso che costruiamo tra le nostre anime, che danzano sulla vertigine bianca della vita senza paura di cadere.”

Alessandro D’Avenia

In questa ottica, senza scendere nella malinconia o rinnegare la tecnologia, un po’ mi dispiace all’idea che le future generazioni probabilmente daranno i primi baci in un mondo virtuale, parallelo.
Attraverso le forme e gli strumenti di intelligenza artificiale potranno vivere forse le stesse sensazioni fisiche, ma tutta l’attesa dell’ incontro, i sospiri che anticipano quel momento, le fantasie e i sogni dei giorni prima, il corteggiamento per “guadagnarsi” quel bacio, ecco tutto questo, probabilmente, lo perderanno.

Allora la preghiera che faccio a me stessa, e a tutti i genitori, è di insegnare ai nostri figli a baciare.
Insegniamo il significato del bacio, la gioia del contatto reale. Insegniamo a corteggiare, ad aspettare, a vivere con pienezza, a goderci gli attimi.
Insegniamo che le relazioni hanno bisogno di tempo, di cura, di attenzione.

Noi, ri-educhiamoci al bacio, a sentirlo. Certo, capiterà anche di baciare come consuetudine il partner per salutarlo, a volte di corsa, ma ri-educhiamoci a farlo con l’intensità che merita e, per ogni emoticon di bacio inviato, diamone uno reale!

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