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Che rapporto hai con il tuo corpo?

by Silvia Cerisetti
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Foto in bianco e nero di donna posizionata di schiena nuda con braccia sollevate

Il marchio per l’igiene personale Dove, di proprietà della Unilever, ha condotto qualche anno fa un esperimento di bellezza molto interessante, il “Real Beauty Sketches”.

Così racconta il responsabile del progetto: 
“Abbiamo chiesto ad alcune donne di descrivere il proprio aspetto al ritrattista forense dell’FBI Gil Zamora, il quale, da dietro una misteriosa tenda, esegue i ritratti sulla base delle descrizioni fornite. 
E’ poi stato chiesto a un’ estranea a caso di descrivere la stessa donna a Gil, per confrontare le due descrizioni. Il risultato? Due ritratti completamente diversi. Il soggetto del ritratto descritto dall’estranea appare più bello, felice e accurato”.

Le protagoniste erano quindi ipercritiche e severe nel giudicare il proprio aspetto fisico, rispetto ad un qualsiasi sconosciuta, dando origine ad immagini molto differenti.

“Quando mi è stato chiesto di partecipare al video Dove, non avrei mai immaginato che i due ritratti sarebbero risultati così diversi. Quello che più mi ha colpito è stata la reazione emotiva delle donne alla vista dei ritratti appesi uno accanto all’altro. Credo che queste coraggiose donne abbiano capito di avere una percezione distorta di sé stesse e di esserne state influenzate in diversi modi per parte della loro vita”.

Gil Zamora

I canoni estetici imposti dalla società possono essere vissuti con una certa pressione sia dalle donne che dagli uomini, anche se le prime continuano ad esserne maggiormente influenzate.

Come ci viviamo il nostro corpo, e quindi la nostra nudità, influisce profondamente sulla sessualità. 

Una ricerca condotta da bz-berlin.de spiega infatti perché le donne preferiscano, in genere, che le luci siano spente durante il sesso. Il 37% delle intervistate sembra sentirsi più ad agio al buio per un fattore esclusivamente estetico, ovvero per nascondere rughe o qualche chilo in più.
Tuttavia, pare che gli uomini non si facciano affatto questi problemi, godendosi, giustamente, solo la bellezza del momento. 

D’altronde, se non ci piace il nostro corpo, come potrà essere il nostro atteggiamento all’idea di farci vedere nudi? Di far guardare e toccare ogni centimetro della pelle?

Pensa al rapporto che hai con la tua nudità. Ti immagini in uno stato di fiduciosa apertura e curiosità verso l’esperienza sessuale, o presa/o dal terrore che lui/lei possa notare quei difetti che di te non sopporti?

Saremo abbastanza diretti: quello che non ti piace del tuo corpo, e dipende da te, miglioralo!
Se non puoi cambiare quello che hai, beh, lavora sull’accettarlo ed apprezzarlo. Se non impari ad amarti, come puoi pensare che lo farà qualcun altro?

Quando impari ad amare il tuo corpo e la tua nudità, fai un salto di qualità nel rapportarti con gli altri e nell’approcciarti al sesso in modo naturale e disinvolto.

Il nostro corpo è uno strumento potente che ci consente di vivere ogni esperienza terrena, e dal momento che ci accompagna fino all’ultimo dei nostri giorni, è arrivato il momento di amarlo.
Nutri un sentimento di gratitudine verso il tuo corpo, pensa a tutte le esperienze che ti permette di vivere, ogni giorno!

Goditi la tua nudità, impara a stare nudo accanto al partner, senza giudizio.

Se dovessero partire giudizi verso il tuo corpo, zittisci la mente. Abituati a “restare”.
Restare nell’iniziale, leggero, disagio di essere nudo, finché non diventerà agio. Restare nel dirigere la tua mente verso pensieri di accettazione del tuo corpo e allontanare quella vocina interiore con la quale giudichi te stesso/a e, di conseguenza, gli altri.
Godere della propria nudità è qualcosa che si può imparare ed allenare!!

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